allora....Sintomi che studi architettura:
1. Sai che sapore hanno la colla e la balsa;
2. ti chiedono continuamente: "e.. questa faccia?";
3. hai cambiato il tuo vocabolario drasticamente ("dovere per consegna, palla per sfera, gente per destinatari...);
4. non capisci la gente che può spendere meno di 10 euro in unalibreria;
5. odi che i tuoi genitori ti dicano "Vai a dormire!!","Se in ogni caso non riesci a finire,... vai a letto!!" ... o anche semplicemente la domanda "ti manca molto?", ti può irritare;
6. sei stanco delle persone che ti dicono:"Io avrei voluto essere architetto, era il mio sogno... però...";
7. i tuoi amici che studiano altre cose non hanno lo stesso concetto di Dovere che hai tu, dicono sempre "Falla prima della lezione" o "chiedila a qualcuno" o ancora peggio "non la fare";
8. hai dormito più di 20 ore di seguito in un fine settimana;
9. puoi parlare con sicurezza del contenuto di caffeina nelle varie bibite e della loro rispettiva efficacia;
10. non importa quanto ti sforzi per fare il tuo miglior progetto, ci sarà sempre qualcuno che dirà "perchè non gli metti questo, o gli cambi quello" o... "sei sulla buona strada però ancora manca tanto...";
11. Hai ascoltato tutti i tuoi cd e mp3 in meno di 48 ore;
12. non sei visto in pubblico senza occhiaie;
13. quando ti invitano a uscire, subito dopo ti chiedono:... o hai una consegna?
14. Sei capace di riciclare l'impensabile quando si tratta di dover fare un modellino;
15. Hai ballato la macarena con coreografia alle 4 della mattina senza una goccia d'alcool in corpo;
16. Costantemente cerchi scuse per spiegare ai tuoi professori,di materie che non sono disegno, il perchè non hai fatto gli esercizi;
17. hai più fotografie di paesaggi ed elementi da usare in un disegno, che della tua famiglia...
18. qualcuno qualche volta ti ha detto "Sfaticato", "la tua università è super rilassante" o "non è la più difficile delle università "... e avresti voluto ucciderlo;
19. i tuoi incubi riguardano il non finire qualcosa o il non riuscire a fare qualche consegna… e quindi rimetterci l’anno…
20. puoi vivere senza contatto umano, cibo, o luce del sole, però non puoi fare a meno di stampare col plotter... un caos totale!
21. ai tuoi genitori fa paura usare parole come "carino" o "brutto" davanti a te;
22. non ti interessano le macchine sportive: un furgoncino è quello che può trasportare i modellini più grandi!!
23. disegni cose spettacolari senza avere la minima idea del loro costo;
24. hai il marchio dell'architetto: un callo nel dito che appoggi sulla matita;
25. riesci a dormire in qualsiasi posto, sopra tastiere, zaini, sui tuoi compagni, per terra...
26. mille volte sei stato in un magazzino, nonostante ciò non ne hai mai visto uno!
27. ogni volta che finisci di imparare un nuovo programma credi di essere super aggiornato, però poi ti rendi conto che ci sono almeno 1000 programmi nuovi per disegnare, che ancora non conosci...
28. quando finalmente trovi il tempo per uscire, i tuoi pensieri sono: "come sono progettati male i bagni della discoteca! questa non è la migliore uscita di emergenza! le scale non sono...
29. uno degli spazzolini da denti che c'è nel tuo bagno è del tuo compagno di laboratorio;
30. tuo fratello crede di essere figlio unico;
31. quando parli di revisione tuo padre ti chiede per l’n-sima volta se ti sei comprato l’auto;
32. ti sei ancora fatto almeno un caffé con… caffé al posto dell’acqua;
34. credi di aver provato qualche droga pesante senza averla nemmeno vista, ma assistendo a certe revisioni con certi docenti;
35. ti sei convinto che fuori c’è il sole anche se diluvia, perché così ha detto il tuo docente;
36. ti sei stufato di spiegare che ad architettura non si disegna, ma si progetta!!!
37. per mesi ti sei sentito dire che manca pochissimo alla perfezione del tuo progetto;
38. ti sei trovato all’esame con il primo progetto che il tuo professore ti aveva bocciato, ma che ora ti premierà con un 30 e lode!
39. non hai visto la luce del sole per due giorni consecutivi;
40. non ti hanno lasciato prendere la metropolitana con il tuo modellino… per trasporto eccezionale;
41. quando sei in intimità con il tuo partner ti ritrovi a parlare di profondità del pozzetto o ti soffermi sulla precisione millimetrica delle dimensioni, perché vuoi essere preciso!
42. continuano a chiederti quando ti laurei;
43. quando qualcuno ti chiede di parlarti della tua facoltà non sai spiegare perché hai anche esami di economia, sociologia, inglese, matematica intelligente, cultura cinematografica, semiotica..
44. hai posticipato l’orario di pranzo e cena;
45. sei arrivato in facoltà in ciabatte (e non era luglio!);
46. conosci le zanzare per nome;
47. non sai più con quali parole spiegare un laboratorio di progettazione o un workshop;
48. ti continui a chiedere a cosa servono gli stage, oltre che a perdere tempo;
... SE NON STUDI ARCHITETTURA PER FAVORE CERCA DI COMPRENDERE PERCHE' A VOLTE E' MOLTO DIFFICILE RIUSCIRE A CONVIVERE!!!!
PER TUTTI GLI ARCHITETTI: L'UNICA CONSOLAZIONE E’ SAPERE DI NON ESSERE
GLI UNICI... MA... CHI CE L'HA FATTO FARE?
E GUAI A CHI DICE CHE GLI ANNI DELL'UNIVERSITA' SONO I PIU' BELLI!!!
e dice che è stato un anno di merda.
c'era una volta una bambina, che non voleva mai andare a riposare.
IO SONO TOLLERANTE, per me tutti hanno ragione.
Hanno ragione i romani fermi attorno all’aeroporto di Ciampino per vedere gli aeroplani . È gente di passaggio perchè quelli che ci vivono lo odiano. Qui ogni tre minuti passa un aereo. Qui ci sta una concentrazione di polveri sottili che può essere anche tre volte superiore al massimo consentito dalla legge. Qui non ci sta la zona a traffico limitato e nessuno viene a controllare se l’aria è zozza.
MA IO SONO TOLLERANTE, per me tutti hanno ragione.
Hanno ragione I romani che si mettono in marcia sul grande raccordo anulare. La radio dice che è bloccato come se l’automobilisti salissero su questa strada rotonda solo per girarci intorno. Come i ragazzini sulle giostre che chiamavamo calci-in-culo. Toccava essere solidali col compagno davanti, prenderlo per la schiena e spingerlo con I piedi più in alto possibile per fargli acchiappare il fiocco. E in questo roboante calcio-in-culo che è il raccordo romano ogni tanto qualche macchina schizza fuori. Io sono tollerante, per me tutti hanno ragione. Hanno ragione i romani che vanno ad Ostia schizzando fuori dal chilometrico cerchio di catrame. Città tropicale dove quest’anno i più intrepidi hanno fatto il bagno i primi di aprile. Tra le palazzine e gli stabilimenti il parcheggiatore è abusivo e stanco. Il caldo se l’è già cotto e aspetta soldi da lontano. Fa un gesto come per dire “vada, vada con comodo. Magari dopo me paga er caffè” . Dorme in piedi con la testa appesa al collo. Si tiene come ‘na pila de centolire che seppure è fatta tutta di ferro la vedi che sta per cascare.
IO SONO TOLLERANTE, per me tutti hanno ragione.
Hanno ragione tutti I romani che si mettono in fila alla mensa dello stabilimento per il riso co’ le cozze e la frittura. Poi Claudio mi porta al bar. “Lo vedi quello? È Pedro Manfredini. È stato un giocatore della Roma ai tempi in cui gli sportivi non erano ancora dei divi. A chi gli andava bene si metteva da parte i soldi per comprarsi un bar.” È buono il caffè di Manfredini. Poi attacca a piovere, arriva uno sgrullone che scappano tutti. Resta qualche ragazzino a riparasi sotto lo scivolo col supertele sotto il braccio e qualche vecchio seduto in cabina col colletto chiuso fino all’ultimo bottone. Uno di quellli che s’affittano l’ombrellone il 25 aprile e restano fino all’8 settembre. Dalla Liberazione all’armistizio a mollo nella caciara estiva.
Io sono tollerante, per me tutti hanno ragione. Hanno ragione I romani che rimontano in fretta nell’auto incastrata nel parcheggio sgrullandosi i piedi dalla sabbia e sfuggendo all’abusivo che pretende il riscatto di una giornata iniziata cocendosi al sole e finita a mollo. Ma noi ci fermiamo da Claudio. Guardiamo dal balcone che smetta di piovere. Guardiamo l’arcobaleno sul Kursaal. Poi ripiove. Poi rismette. Poi vado a comprare tre pizze. Aspetto che me le infila nel cartone e intanto pago. Dietro la cassa ci sta una foto con due signori impainati e sorridenti. Mi dice il pizzettaro che “ sono gli eredi al trono. Sarebbero i sovrani delle due Sicilie se non ci avessimo avuto la malasorte di questa Repubblica Italiana. “
IO SONO TOLLERANTE, per me tutti hanno ragione.
No, forse non sono cosi tollerante.
di Ascanio Celestini
tra una settimana torno
domani e' ferragosto e io sto con la giacca a vento
il termosifone e' acceso
la sera prima di dormire bevo sempre un te' caldo
ho calzini pesanti, quelli lunghi
la mia casetta e' fredda
ma almeno non ho il tetto di lamiera
il tetto e' di tegole
non devo andare in giro con una coperta addosso
o correre per strada per combattere il freddo
non mangio il pane in cassetta da 40 cent
e quando cucino non mi intossico con la paraffina
......
penso sia gia' abbastanza no???
allora....ci stanno dei posti che proprio mi fanno venire il veleno....
mi sale il sangue al cervello.....e mi chiedo perchè....insomma....è proprio possibile che succeda, sia successo, succederà sempre...???
sono entranta dalla parte dei no-whites...cosi m'era capitato....i miei amici dalla parte opposta!
separati da una grata, li potevo vedere ma non toccare, chiamare.
e cominci a capire che era tutto vero, che non era solo una cosa scritta sui libri, sta storia dell'apartheid...insomma, veramente la gente veniva sfrattata, mandata a vivere a decine di chilometri dalla loro casa.
senza poter andare più a lavoro, non le scuole separate, i bagni pubblici separati, le chiese separata, gli ospedali separati, i mezzi pubblici separati, ristoranti separati, perfino i cimiteri separati...
vedere i video deglil scontri, con i ragazzini di dieci anni presi a colpi di fucile, ti prende allo stomaco, uccisi solo perchè non volevano imaparare afrikan, una lingua strana che non si parla da nessun altra parte nel mondo.
e la consequenza di tutto questo, non è solo un paese che è stato per anni sull'orlo della guerra civile, generazioni rovinate, segregazione e violenze gratuite, ma città segregate, che lo sono ancora oggi, e che non riescono ad uscirne........è difficile da spiegare come sia questa città....ma la storia si respira nell'aria....non è superata...
ora si capisce perchè sono qui?
....lo so....il mio intento di tenere aggiornato il blog è miseramente fallito....
anche perchè non mi commentate mai....
anche se so che leggete!!!
....sono qui....casa fredda....
riscaldamento acceso
piumone e pigiama pesante
fuori sole ma vento freddo
poca voglia di uscire oggi
me ne sto a leggere i vari libri che ho comprato, che mi hanno regalato....
brick by brick
storia di johannesburg....
sono fuori dal mondo ma connessa....
stasera cena con amici....
ancora parlare in inglese!!!
romano...dialetto....
ah.....che nostalgia....
domani arriva silvy e si riparla romano stretto dopo giorni di astinenza....che goduria!!!